La Sicilia, le sue provincie e i suoi borghi, le sue stradine e le sue città, i suoi abitanti, il suo fuoco, il mare e l’etna, le forze della natura in un isola magica che sprigiona emozioni e tempeste di sentimenti. Nella terra del sole che brucia, delle campagne perdute e nascoste, nascono i figli del Dio Nettuno, gente dal cuore grande e dagli occhi malinconici, gente che scrive con la mano presa dal freddo, una mano che trema, che segna velocemente tratti precisi su fogli che odorano di vita, di esperienza.

Gente che viene da istinti antichi, che guarda con fiducia al futuro, che con intellingenza segna i tratti del presente, e tra queste strade che Secestato e Sagitta muovono i passi di un grande cammino, esplorando con occhio critico le vie di una regione odiata ed amata, insieme sono l’equilibrio, l’uomo e la donna, non hanno il male nella loro coscienza ma i tratti degli occhi sono segnati dal dolore, tra le pieghe della dolcezza esistono le cime dell’indifferenza.
Sagitta e Secestato, seguono percorsi differenti, le loro strade, divise per molto tempo si uniscono di nuovo, dopo anni di silenzio, convergono nel progetto Raccontiamo Città, la loro è un affinità silenziosa, telepatica, le pagine virtuali dei portali diventano il loro luogo di incontro preferito, con discrezione si osservano per pochi istanti per poi gaurdano altrove, sono i fari che illuminano la strada che hanno davanti, dietro di loro le paure e le incertezze che li hanno resi umani, terribilmente umani, sotto i piedi ancora le ferite dei ciottoli appuntini, di quei sentieri angusti, di quella salita troppo faticosa, del dolore.

In un mondo che è cambiato, dove i colori sono diventati più sbiaditi nonostante le sfavillanti luci che li circondano, camminano fianco a fianco per riscoprire se stessi, per ritrovare l’autenticità perduta, per unire i cocci della loro anima.
Nella magia dei loro pensieri, il lettore attento ritroverà qualcosa della Sicilia, che forse è andata perduta e forse no, ritroverà la dolcezza di una vecchia che ti da la mano e ti sorride, ritroverà il sudore, la voglia di fare, ritroverà la paura e le incertezze nascoste da uno sguardo fiero, ritroverà la via maestra che porta a capire, perché la gente si innamora di quest’isola? Perché nonostante le sue brutture, le sue cattiverie, le sue assurdità, la gente ci vuole restare per sempre in Sicilia? O se ne va e ci lascia il cuore.
Dentro i giardini segreti della nostra coscienza, si cela il segreto di noi stessi, ma la chiave per aprire i cancelli è spesso nascosta sotto infinite incertezze.





